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Disastro petrolio, si lavorerà 24 ore su 24 in vista delle piogge di sabato. Crivello: “Occhi addosso all’Iplom”

Corsa contro il tempo in vista delle piogge che probabilmente arriveranno sabato, si lavorerà 24 ore su 24 con autospurghi e bilici e saranno intensificati gli strumenti di sbarramento delle acque e i mezzi tecnici in funzione di domani e venerdì. Installate barriere oceaniche. Obiettivo: impedire al greggio di arrivare in mare e peggiorare una situazione già difficile.13010676_10206167518253037_3255825020894046923_n

Ancora una riunione in Prefettura a Genova per fare il punto della situazione sulla “messa in sicurezza in stato di emergenza, la prima fase della bonifica”. Contemporaneamente si lavora senza sosta per installare una diga sifonata e altre ne verranno installate. Insomma, gli interventi sul Polcevera per arginare e liberare le aree coinvolte dallo sversamento di greggio dall’oleodotto Iplom stanno vivendo un’impennata perché, se le previsioni saranno confermate, la pioggia in arrivo preoccupa parecchio. Allora via all’utilizzo di mezzi in azione come autospurgo, battelli navali, fino alle escavatrici. <I nuovi mezzi saranno messi a disposizione dalla ditta Belfor, che è stata incaricata da Iplom di procedere alla messa in sicurezza in stato di emergenza – spiega il sindaco di Genova Marco Doria, che ha partecipato alla riunione in Prefettura con il governatore ligure Giovanni Toti e con il responsabile nazionale della Protezione Civile Roberto Oreficini-. Arpal continua a monitorare la qualità dell’aria, la Asl ha attivato un presidio mobile in località Fegino: tutta la rete ospedaliera è in allerta. L’assessore comunale alla Protezione Civile Gianni Crivello tiene gli occhi addosso all’Iplom: <Il Comune continuerà a vigilare che l’azienda faccia il proprio dovere, perché nelle prime ore forse il quadro non era chiaro come lo è adesso> – ha detto-. Tuttavia l’Iplom ha presentato un piano di bonifica che il governatore ligure Giovanni Toti ha definito abbastanza soddisfacente: <Si prevede la rimozione del 90% di greggio entro il fine settimana> – commenta -. Ma il tavolo tecnico resterà convocato fino alla bonifica definitiva. Ancora non si parla di danni, ora la preoccupazione è solo quella di risolvere l’emergenza e mettere in sicurezza corsi d’acqua e ambiente. <Poi ci sarà tempo per la stima dei danni e la bonifica definitiva> – conclude Toti -, ma per quest’ultima non ci vorrà poco tempo. Tutt’altro.

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